L’amministratore non può commissionare opere di manutenzione straordinaria senza l’ok dell’assemblea

L’amministratore del condominio non è in grado di commissionare opere di manutenzione straordinaria sulle parti comuni in luogo dell’assemblea dei condòmini, altrimenti opera come un “falso procuratore” di cui all’articolo 1398 del Codice civile. In merito, la giurisprudenza è costante nel ribadire che «ove siano mancate la preventiva approvazione o la successiva ratifica della spesa inerente a tale incarico professionale da parte dell’assemblea, a norma degli articoli 1135, comma 1, numero 4, e 1136, comma 4, Codice civile, l’iniziativa contrattuale dello stesso amministratore non è sufficiente a fondare l’obbligo di contribuzione dei singoli condòmini, salvo che non ricorra il presupposto dell’urgenza nella fattispecie considerata dall’articolo 1135, ultimo comma, Codice civile» (Cassazione, 2807/2017).

Peraltro, il principio secondo cui l’atto compiuto (benché irregolarmente) dall’organo di una società resta valido nei confronti dei terzi che abbiano ragionevolmente fatto affidamento sull’operato e sui poteri dello stesso, non trova applicazione in materia di condominio di edifici con riguardo a prestazioni relative a opere di manutenzione straordinaria eseguite da terzi su disposizione dell’amministratore senza previa delibera della assemblea di condominio. Atteso che i rispettivi poteri dell’amministratore e dell’assemblea sono delineati con precisione dagli articoli 1130 e 1135 del Codice civile, limitando le attribuzioni dell’amministratore all’ordinaria amministrazione e riservando all’assemblea dei condòmini le decisioni in materia di amministrazione straordinaria (Cassazione, 4232/1987).

Articoli correlati

Trucchi nei bilanci, condannato l’amministratore per appropriazione indebita e truffa

Un amministratore condominiale è stato ritenuto, dalla Corte d’Appello di Brescia, responsabile dei reati di cui agli articoli: – 646 Codice penale, per essersi appropriato, quale amministratore…

Nomina dell’amministratore senza compenso specificato: anche la conferma è nulla

La sentenza 186 del 9 marzo 2025 del Tribunale di Caltanissetta si inserisce in un dibattito giurisprudenziale consolidato e di grande rilevanza per la gestione condominiale. La…

Conferma dell’amministratore con lo stesso quorum della nomina

Per la conferma dell’amministratore è applicabile la disposizione dell’articolo 1136 secondo comma Codice civile (maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio) alla stessa stregua…

Il compenso dell’amministratore in caso di dimissioni e revoca

La disciplina condominiale contiene varie disposizioni sulla revoca dell’amministratore deliberata dall’assemblea (nel Codice civile gli articoli 1129, 1130, 1131 e 1136, comma 4, che indica la maggioranza…

Recesso anticipato per infiltrazioni, l’amministratore inerte risarcisce il locatore

In seguito al recesso anticipato del conduttore, materialmente impossibilitato a godere dell’immobile affittato, reso inagibile dai continui allagamenti determinati dalla mancata manutenzione degli impianti comuni di canalizzazione…

Legittima la nomina del consiglio di condominio negli stabili con meno di dodici unità immobiliari

Con la sentenza 389, pubblicata il 12 febbraio 2025, il Tribunale di Genova si è pronunciato in merito alla legittimità o meno della nomina del consiglio di…